Documentation/translations/it_IT/core-api/symbol-namespaces.rst

Source file repositories/reference/linux-study-clean/Documentation/translations/it_IT/core-api/symbol-namespaces.rst

File Facts

System
Linux kernel
Corpus path
Documentation/translations/it_IT/core-api/symbol-namespaces.rst
Extension
.rst
Size
7409 bytes
Lines
164
Domain
Support Tooling And Documentation
Bucket
Documentation
Inferred role
Support Tooling And Documentation: exported/initcall integration point
Status
integration implementation candidate

Why This File Exists

Repository support layer: documentation, build tooling, samples, user-space helper tools, generated initramfs support, licenses, and validation utilities.

Dependency Surface

Detected Declarations

Annotated Snippet

.. include:: ../disclaimer-ita.rst

:Original: Documentation/core-api/symbol-namespaces.rst

===========================
Spazio dei nomi dei simboli
===========================

Questo documento descrive come usare lo spazio dei nomi dei simboli
per strutturare quello che viene esportato internamente al kernel
grazie alle macro della famiglia EXPORT_SYMBOL().

Introduzione
============

Lo spazio dei nomi dei simboli è stato introdotto come mezzo per strutturare
l'API esposta internamente al kernel. Permette ai manutentori di un
sottosistema di organizzare i simboli esportati in diversi spazi di
nomi. Questo meccanismo è utile per la documentazione (pensate ad
esempio allo spazio dei nomi SUBSYSTEM_DEBUG) così come per limitare
la disponibilità di un gruppo di simboli in altre parti del kernel. Ad
oggi, i moduli che usano simboli esportati da uno spazio di nomi
devono prima importare detto spazio. Altrimenti il kernel, a seconda
della configurazione, potrebbe rifiutare di caricare il modulo o
avvisare l'utente di un'importazione mancante.

Come definire uno spazio dei nomi dei simboli
=============================================

I simboli possono essere esportati in spazi dei nomi usando diversi
meccanismi.  Tutti questi meccanismi cambiano il modo in cui
EXPORT_SYMBOL e simili vengono guidati verso la creazione di voci in ksymtab.

Usare le macro EXPORT_SYMBOL
----------------------------

In aggiunta alle macro EXPORT_SYMBOL() e EXPORT_SYMBOL_GPL(), che permettono
di esportare simboli del kernel nella rispettiva tabella, ci sono
varianti che permettono di esportare simboli all'interno di uno spazio dei
nomi: EXPORT_SYMBOL_NS() ed EXPORT_SYMBOL_NS_GPL(). Queste macro richiedono un
argomento aggiuntivo: lo spazio dei nomi.
Tenete presente che per via dell'espansione delle macro questo argomento deve
essere un simbolo di preprocessore. Per esempio per esportare il
simbolo ``usb_stor_suspend`` nello spazio dei nomi ``USB_STORAGE`` usate::

	EXPORT_SYMBOL_NS(usb_stor_suspend, "USB_STORAGE");

Di conseguenza, nella tabella dei simboli del kernel ci sarà una voce
rappresentata dalla struttura ``kernel_symbol`` che avrà il campo
``namespace`` (spazio dei nomi) impostato. Un simbolo esportato senza uno spazio
dei nomi avrà questo campo impostato a ``NULL``. Non esiste uno spazio dei nomi
di base. Il programma ``modpost`` e il codice in kernel/module/main.c usano lo
spazio dei nomi, rispettivamente, durante la compilazione e durante il
caricamento di un modulo.

Usare il simbolo di preprocessore DEFAULT_SYMBOL_NAMESPACE
----------------------------------------------------------

Definire lo spazio dei nomi per tutti i simboli di un sottosistema può essere
logorante e di difficile manutenzione. Perciò è stato fornito un simbolo
di preprocessore di base (DEFAULT_SYMBOL_NAMESPACE), che, se impostato,
diventa lo spazio dei simboli di base per tutti gli usi di EXPORT_SYMBOL()
ed EXPORT_SYMBOL_GPL() che non specificano esplicitamente uno spazio dei nomi.

Ci sono molti modi per specificare questo simbolo di preprocessore e il loro
uso dipende dalle preferenze del manutentore di un sottosistema. La prima
possibilità è quella di definire il simbolo nel ``Makefile`` del sottosistema.
Per esempio per esportare tutti i simboli definiti in usb-common nello spazio
dei nomi USB_COMMON, si può aggiungere la seguente linea in
drivers/usb/common/Makefile::

Annotation

Implementation Notes