Documentation/translations/it_IT/process/volatile-considered-harmful.rst
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File Facts
- System
- Linux kernel
- Corpus path
Documentation/translations/it_IT/process/volatile-considered-harmful.rst- Extension
.rst- Size
- 6724 bytes
- Lines
- 135
- Domain
- Support Tooling And Documentation
- Bucket
- Documentation
- Inferred role
- Support Tooling And Documentation: documentation
- Status
- atlas-only
Why This File Exists
Repository support layer: documentation, build tooling, samples, user-space helper tools, generated initramfs support, licenses, and validation utilities.
- Repository support layer: documentation, build tooling, samples, user-space helper tools, generated initramfs support, licenses, and validation utilities.
- Uses kernel synchronization; read lock ordering, sleepability, and interrupt context assumptions before translating.
Dependency Surface
- No C-style include directives detected by the generator.
Detected Declarations
- No top-level syscall, struct, function, initcall, or export declaration detected by the generator.
Annotated Snippet
.. include:: ../disclaimer-ita.rst
:Original: :ref:`Documentation/process/volatile-considered-harmful.rst <volatile_considered_harmful>`
:Translator: Federico Vaga <federico.vaga@vaga.pv.it>
.. _it_volatile_considered_harmful:
Perché la parola chiave "volatile" non dovrebbe essere usata
------------------------------------------------------------
Spesso i programmatori C considerano volatili quelle variabili che potrebbero
essere cambiate al di fuori dal thread di esecuzione corrente; come risultato,
a volte saranno tentati dall'utilizzare *volatile* nel kernel per le
strutture dati condivise. In altre parole, gli è stato insegnato ad usare
*volatile* come una variabile atomica di facile utilizzo, ma non è così.
L'uso di *volatile* nel kernel non è quasi mai corretto; questo documento ne
descrive le ragioni.
Il punto chiave da capire su *volatile* è che il suo scopo è quello di
sopprimere le ottimizzazioni, che non è quasi mai quello che si vuole.
Nel kernel si devono proteggere le strutture dati condivise contro accessi
concorrenti e indesiderati: questa è un'attività completamente diversa.
Il processo di protezione contro gli accessi concorrenti indesiderati eviterà
anche la maggior parte dei problemi relativi all'ottimizzazione in modo più
efficiente.
Come *volatile*, le primitive del kernel che rendono sicuro l'accesso ai dati
(spinlock, mutex, barriere di sincronizzazione, ecc) sono progettate per
prevenire le ottimizzazioni indesiderate. Se vengono usate opportunamente,
non ci sarà bisogno di utilizzare *volatile*. Se vi sembra che *volatile* sia
comunque necessario, ci dev'essere quasi sicuramente un baco da qualche parte.
In un pezzo di codice kernel scritto a dovere, *volatile* può solo servire a
rallentare le cose.
Considerate questo tipico blocco di codice kernel::
spin_lock(&the_lock);
do_something_on(&shared_data);
do_something_else_with(&shared_data);
spin_unlock(&the_lock);
Se tutto il codice seguisse le regole di sincronizzazione, il valore di un
dato condiviso non potrebbe cambiare inaspettatamente mentre si trattiene un
lock. Un qualsiasi altro blocco di codice che vorrà usare quel dato rimarrà
in attesa del lock. Gli spinlock agiscono come barriere di sincronizzazione
- sono stati esplicitamente scritti per agire così - il che significa che gli
accessi al dato condiviso non saranno ottimizzati. Quindi il compilatore
potrebbe pensare di sapere cosa ci sarà nel dato condiviso ma la chiamata
spin_lock(), che agisce come una barriera di sincronizzazione, gli imporrà di
dimenticarsi tutto ciò che sapeva su di esso.
Se il dato condiviso fosse stato dichiarato come *volatile*, la
sincronizzazione rimarrebbe comunque necessaria. Ma verrà impedito al
compilatore di ottimizzare gli accessi al dato anche _dentro_ alla sezione
critica, dove sappiamo che in realtà nessun altro può accedervi. Mentre si
trattiene un lock, il dato condiviso non è *volatile*. Quando si ha a che
fare con dei dati condivisi, un'opportuna sincronizzazione rende inutile
l'uso di *volatile* - anzi potenzialmente dannoso.
L'uso di *volatile* fu originalmente pensato per l'accesso ai registri di I/O
mappati in memoria. All'interno del kernel, l'accesso ai registri, dovrebbe
essere protetto dai lock, ma si potrebbe anche desiderare che il compilatore
non "ottimizzi" l'accesso ai registri all'interno di una sezione critica.
Ma, all'interno del kernel, l'accesso alla memoria di I/O viene sempre fatto
attraverso funzioni d'accesso; accedere alla memoria di I/O direttamente
con i puntatori è sconsigliato e non funziona su tutte le architetture.
Queste funzioni d'accesso sono scritte per evitare ottimizzazioni indesiderate,
quindi, di nuovo, *volatile* è inutile.
Un'altra situazione dove qualcuno potrebbe essere tentato dall'uso di
Annotation
- Atlas domain: Support Tooling And Documentation / Documentation.
- Implementation status: atlas-only.
- Synchronization appears in or near this file; preserve lock ordering, sleepability, and interrupt-context constraints.
Implementation Notes
- This generated page is the file-by-file coverage layer; curated subsystem chapters should link here when they synthesize a multi-file control flow.
- Core OS pages should be promoted from atlas-only to deep-reviewed when they explain data structures, invariants, locking, lifecycle, and C implementation snippets.
- Driver-family pages are intentionally pattern-oriented unless they are part of the selected PCIe/NVMe representative device path.